Sandra Fashion Lab
nasce dal desiderio di creare una moda sostenibile ma mai anonima. Ogni capo è pensato per esprimere carattere e personalità, senza rinunciare a un’etica consapevole e responsabile.
La sostenibilità
è il cuore del progetto: attraverso l’upcycling, il brand valorizza capi già esistenti, donando loro una seconda vita e trasformandoli in nuove creazioni dal forte impatto estetico. Accanto a questo approccio, la linea sartoriale prende forma grazie all’utilizzo di tessuti di origine naturale o riciclata, spesso provenienti da giacenze di magazzino di grandi marchi.
L’identità
di Sandra Fashion Lab affonda le sue radici in una storia ancora più personale. Il brand nasce da un forte spirito di heritage, portando avanti il nome della storica attività di famiglia, la Lavanderia Sandra, e rendendo omaggio alla nonna di Giulia, founder e designer del progetto.
Osservando
la vita quotidiana della lavanderia, Giulia si accorge di una realtà significativa: nel tempo, molti capi venivano lasciati dai clienti senza essere più ritirati. Questo insieme di abiti dimenticati fa nascere in lei una riflessione sul valore delle cose e sul loro potenziale ancora inespresso, dando vita a una visione creativa e sostenibile concreta.
si riflette anche nella sensibilità verso i materiali: crescere in un ambiente dedicato alla cura dei tessuti le ha permesso di sviluppare una conoscenza approfondita delle fibre, delle lavorazioni e della qualità. Questa esperienza si traduce oggi in una selezione attenta di tessuti di alto livello e in una capacità unica di trasformarli, attraverso l’upcycling e la sartorialità, in capi contemporanei che conservano memoria, valore e identità.
Artigianato Italiano
Upcycling
La precisione del gesto